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L’algoritmo di Anacleto II. La creazione del Regno di Sicilia
L’algoritmo di Anacleto II. La creazione del Regno di Sicilia
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Abstrakt (inny)
L’algoritmo è una funzione matematica, cioè logica, che in un numero finito di passaggi non ambigui conduce al risultato certo e inappellabile. Questa è la forma che di fatto assume il 7 agosto 1130 l’attribuzione della corona del regno di Sicilia a Ruggero II d’Altavilla da parte di papa Anacleto II. Anche se questo atto si colloca all’interno dello scisma del 1130 –1138 (che non si può più vedere sotto la luce delle categorie storiografiche di età e ambiente nazista di una lotta fra vecchio e nuovo mondo, alte / neue Reform), non è un segno di debolezza del papa costretto a questo passo dalla necessità di trovare un alleato: al contrario è un atto di forza e di maestà, Anacleto II inventa un regno che dovrà essere, nel suo intendimento, vassallo della Sede Apostolica; è quanto si può dire alla luce di una sia pur rapida ricognizione della sua posizione ecclesiologica, perfettamente coerente con il percorso di evoluzione dell’ecclesiologia romana dall’XI secolo (Gregorio VII) al XIII (Innocenzo III). Molto più debole, ambigua e forzata sarà la posizione di Innocenzo II quando, unico papa perché sopravvissuto ad Anacleto II, dalla sconfitta militare sarà obbligato a riconoscere e legittimare quel re e quel regno che non era riuscito ad abbattere, inventando la memoria di un regno esistito nel passato che Ruggero avrebbe restaurato.